Dal 2023, i PFAS sono al centro del dibattito pubblico. Questi composti perfluorurati, soprannominati «inquinanti eterni», entrano nella produzione della maggior parte dei rivestimenti antiaderenti. Ecco cosa sappiamo e cosa cambia per la vostra padella.
L'essenziale in 30 secondi
- Il PTFE, noto come Teflon, appartiene alla famiglia dei PFAS.
- Diventa instabile oltre i 260 °C, ovvero da due a cinque minuti a vuoto su fuoco alto.
- La legge francese del 2025 esclude gli utensili da cucina dal divieto.
- «Senza PFOA» non significa senza PFAS: il PFOA è vietato dal 2020.
- Un metallo nudo non può rilasciare un rivestimento, perché non ne ha.
Che cosa sono i PFAS
PFAS è l'abbreviazione di sostanze per- e polifluoroalchiliche. Ne esistono più di diecimila. Il loro punto in comune è un legame carbonio-fluoro, uno dei più stabili della chimica organica. È ciò che le rende utili, antiaderenti, impermeabili, resistenti al calore, ed è anche ciò che le rende persistenti: nell'ambiente quasi non si degradano.
Il PTFE, conosciuto con il nome commerciale Teflon, appartiene a questa famiglia.
A che punto è la normativa
Nel gennaio 2023, cinque Paesi europei, tra cui Germania e Paesi Bassi, hanno presentato all'Agenzia europea per le sostanze chimiche una proposta di restrizione che riguarda l'insieme dei PFAS.
In Francia, la legge del 27 febbraio 2025 vieta dal 1o gennaio 2026 la produzione e la vendita di alcuni prodotti contenenti PFAS, in particolare nei cosmetici e nel tessile. Gli utensili da cucina sono stati esclusi dal testo finale dopo il dibattito parlamentare.
In altre parole: le padelle antiaderenti restano perfettamente legali. Il dibattito scientifico e normativo, invece, prosegue.

Cosa succede quando una padella antiaderente si scalda
Il PTFE è stabile fino a circa 260 °C. Oltre, inizia a degradarsi e rilascia composti volatili. Una padella vuota su fuoco alto raggiunge questa temperatura in due-cinque minuti.
Il secondo punto è meccanico: un graffio profondo espone il supporto e rilascia particelle di rivestimento. È per questo che i produttori raccomandano di sostituire una padella antiaderente non appena la superficie è danneggiata, in genere ogni due o tre anni.
Perché il titanio puro cambia la questione
Una padella in titanio puro non ha rivestimento. Non c'è quindi nulla che possa sfogliarsi, graffiarsi fino al supporto o degradarsi con il calore. Il metallo è lo stesso dalla superficie al cuore.
Il titanio è inoltre uno dei rari metalli considerati biocompatibili: è il materiale di riferimento per gli impianti dentali e le protesi articolari, proprio perché l'organismo non reagisce al suo contatto.
Non contiene né nichel né cromo, a differenza dell'acciaio inossidabile, eliminando così la questione delle migrazioni nelle preparazioni acide.
Come riconoscere una vera padella senza PFAS
| Dicitura sulla confezione | Cosa garantisce davvero |
|---|---|
| «Senza PFOA» | Nulla. Il PFOA è vietato in Europa dal 2020. |
| «Rivestimento ceramico» | Non granché. Alcuni leganti ceramici contengono fluoro. |
| «Senza PFAS» | Utile, a condizione che il produttore specifichi la composizione. |
| «Senza rivestimento» | Tutto. Un metallo nudo non può rilasciare un rivestimento. |
Domande frequenti
Una padella in titanio è pericolosa?
Il titanio puro è inerte, non poroso e biocompatibile. Non rilascia nulla negli alimenti, anche ad alte temperature.
Bisogna buttare le proprie padelle antiaderenti?
Se il rivestimento è intatto e non la scaldate mai a vuoto, il rischio resta basso. Sostituitela non appena è graffiata o presenta bolle.
Il titanio è adatto alla lavastoviglie?
Sì, senza limiti d'uso. È uno dei vantaggi di un metallo senza rivestimento.
I PFAS sono vietati in Francia?
Parzialmente dal gennaio 2026, per i cosmetici, la sciolina da sci e una parte del tessile. Gli utensili da cucina non sono interessati.


























